Parliamo di esfolianti o peeling. Ne esistono di due tipi, l’esfoliante fisico o meccanico e l’esfoliante chimico o enzimatico.

La differenza tra i due qual’è, quello fisico o meccanico é ricavato dalla macinazione dei semi o dei noccioli della frutta, quindi all’interno contengono dei piccoli granulini.

Vengono applicati e massaggiati sul nostro viso, collo e decolletè, o sul corpo, perché vengono formulati anche per il corpo.

Mentre quello chimico o enzimatico, si applica e si lascia in posa da due a tre minuti al massimo. Gli enzimi in esso contenuti vanno a sciogliere e fagocitare le cellule morte che si trovano sul nostro viso.

Nell’esempio di applicazione del peeling enzimatico, basta prelevarne una dose sufficiente per viso, collo e decolletè, si va ad applicarlo stando lontani dalla zona perioculare, fino allo zigomo e proseguire su tutto il resto del viso, molto veloce.

Passare molto bene nelle zone più ruvide, come naso, mento e fronte. Si lascia agire al massimo per tre minuti.

Si potrebbe avvertire una leggera sensazione di pizzicore. Non è detto che si possa sentire dalle prime applicazioni, perchè più lo strato corneo é spesso, quindi più ci sono cellule morte, e meno si avverte questa sensazione.

Questo é un procedimento che fa parte della beauty routine settimanale, non quotidiana. I peeling vanno effettuati 1 o 2 volte a settimana, in base alla tipologia di pelle, meglio farsi consigliare.

Il peeling va rimosso con un panno umido, morbido, con molta cura e non bisogna lasciare residui. Questo perchè nel caso di quelli meccanici, si rischierebbe di avere la spiacevole sensazione di sentire i residui di granulini nella fase successiva di applicazione della crema.

Quello enzimatico é importante rimuoverlo bene altrimenti continua a lavorare. Nelle pieghe del viso può provocare degli arrossamenti.

Di solito si tratta di acidi derivati dalla frutta, non aggressivi, in basse percentuali, specie nei prodotti di uso domiciliare, dunque difficile che possano provocare danni.